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Fatturazione elettronica
11 gennaio 2019

Fatturazione elettronica

Il 1° gennaio 2019 è entrata ufficialmente in vigore la fatturazione elettronica, un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di "abbandonare" il supporto cartaceo e i relativi costi di stampa, spedizione e archiviazione dei documenti.

La nuova normativa ha interessato gran parte delle attività esistenti in Italia, comprese agenzie di viaggio e tour operator che hanno riscontrato, però, pro e contro nell'applicazione del nuovo emendamento.


Fatturazione elettronica


PRO E CONTRO PER ADV E TO

Se da un lato l'introduzione della fattura elettronica abbatte i costi per la stampa e l'archiviazione dei documenti, dall'altro provoca, secondo i titolari di alcune agenzie di viaggio, un incremento delle spese e di impiego di risorse. Per questo motivo, nei giorni scorsi ci sono stati diversi scioperi e proteste.


LE PROCEDURE B2C

Le agenzie di viaggio che operano con clientela privata dovranno indicare in fattura i dati anagrafici del cliente, compreso il codice fiscale. Quanto ai campi specifici il Codice Destinatario sarà compilato a sette zeri (0000000) e la PEC non sarà indicata, a meno che il privato disponga di PEC e la comunichi ai fini della ricezione dell'e-fattura.

Una volta inviata al Sistema di Interscambio, la fattura sarà messa a disposizione del consumatore nel proprio Cassetto Fiscale, ma l’agenzia di viaggio dovrà in ogni caso rilasciare una copia cartacea al cliente finale, a meno di rinuncia da parte del Cliente.

Nel caso di operazioni soggette a regime speciale articolo 74-ter, l’incasso da parte dell’adv di un acconto non è soggetto ad obbligo di fatturazione. La fattura, invece, dovrà essere emessa nel momento in cui il viaggio viene saldato o, al più tardi, entro la data in cui viene effettuata la partenza.


LE PROCEDURE B2B

L’agenzia di viaggio, poi, può trovarsi spesso nella condizione di vedere le proprie fatture emesse da terzi per suo conto, come accade con riferimento alle provvigioni riconosciute dai tour operator per la vendita di pacchetti di viaggio organizzati.

In questi casi, in cui l'adv risulta essere soggetto emittente ma la fattura viene emessa e trasmessa al Sistema di Interscambio da un terzo, che risulta altresì soggetto destinatario della fattura stessa (es. il tour operator che autofattura le provvigioni riconosciute all’agenzia), da un punto di vista tecnico nasce qualche complicazione.

Infatti, il soggetto trasmittente la fattura (il tour operator) è altresì il soggetto destinatario della fattura stessa, fattura che però è emessa per conto di altri (l’adv). In questo caso, si rendono applicabili le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate per spedizione e arrivo nel medesimo “cassetto delle fatture”, mentre il soggetto emittente è un altro.

Nel caso in cui il tour operator non abbia indicato un canale di ricezione preferenziale, l’autofattura potrà essere emessa indicando il codice destinatario o la PEC del soggetto emittente (l’adv). In questo modo, al tour operator resterà una e-fattura in XML, ovvero quella trasmessa al SDI, mentre all’agenzia di viaggi arriverà la stessa fattura elettronica che dovrà essere contabilizzata tra i ricavi.


ESCLUSIONI

Dall’obbligo di fatturazione elettronica, rimangono escluse le fatture emesse e ricevute dall’Estero.




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